Proiezione film "Non dovevamo essere qui" | Roma 29 e 30 gennaio 2014

Auditorium dell’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi | Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani, 32 – 00186 Roma, proiezione riservata alle scuole (su invito) del film   Non dovevamo essere qui

Programma:

Mercoledì 29 gennaio, ore 10 – Saluti: Simonetta Buttò (Direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea), Massimo Pistacchi (Direttore dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi) – Intervengono: Leone Elio Paserman (Presidente della Fondazione Museo della Shoah), Silvia Haia Antonucci, Piera Micol Ferrara (Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma).

 

Giovedì 30 gennaio, ore 10 – Saluti: Simonetta Buttò (Direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea), Massimo Pistacchi (Direttore dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi) – Intervengono: Pupa Garribba (scrittrice, regista e intervistatrice della Shoah Foundation), Silvia Haia Antonucci, Piera Micol Ferrara (Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma).

 

=========================================================================Per l’occasione verrà illustrato il servizio di consultazione della banca dati della USC Shoah Foundation, il cui accesso è possibile presso la sede dell’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi. Si tratta di uno dei più grandi archivi di video digitali di tutto il mondo, con oltre 52.000 testimonianze audio video di ebrei, omosessuali, testimoni di Geova, zingari di etnia Rom e Sinti, sopravvissuti alle deportazioni naziste.

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Non dovevamo essere qui – Regia di Marco Visalberghi DocLab s.r.l.; soggetto e sceneggiatura di Silvia Haia Antonucci, Piera Micol Ferrara; Fotografia e Montaggio: Massimo Betti DocLab s.r.l.; Formato: Video Standard Definition 1024X576 Quick Time mov Codec H264; Sonoro: Quick time 48KHz; Produzione: Comunità Ebraica di Roma, Associazione Culturale “Le Cinque Scole”; Patrocinio: Fondazione Museo della Shoah di Roma; Anno di produzione: 2012; Durata: 30’ (colore e b/n)

 

Testimonianza dei fratelli Eugenio e Giacomo Sonnino, salvati dal dottor Giuseppe Caronia che, tra il 1943 e il 1944, ha diretto il Reparto Malattie infettive del Policlinico di Roma. Quell’incarico, lungi dall’essere un riconoscimento alla sua carriera, era la conseguenza della persecuzione subita fin dai primi anni del fascismo, che gli costò il trasferimento dalla Clinica Pediatrica, centro delle sue ricerche, e la perdita della cattedra all’Università di Roma. Caronia usò il suo reparto come rifugio per sottrarre alla deportazione del 16 ottobre 1943 e dei successivi rastrellamenti un centinaio di persone: ebrei, antifascisti, disertori. Nel 1944, dopo la liberazione di Roma, divenne rettore dell’Università di Roma, fino  al marzo 1948; nel 1945 venne reintegrato come professore ordinario alla cattedra di clinica pediatrica dell’università di Roma. Caronia fu un appassionato cultore della clinica pediatrica, in particolare nel campo delle malattie infettive dell’infanzia. Particolarmente importanti le osservazioni effettuate sulla leishmaniosi viscerale o Kala-azar, per cui propose e sperimentò la terapia con antimonio. Nel 1946 venne eletto membro dell’Assemblea costituente e nel 1953 deputato per la Democrazia cristiana. Fu inoltre consigliere comunale di Roma dal 1948 al 1956. Morì a Roma nel 1977. Nel 1988 ha ottenuto l’onorificenza di “Giusto tra le nazioni”.

 

Info e prenotazioni: b-stmo.info@beniculturali.itic-bsa@beniculturali.it

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